RIABITARE IL SUD: CERASO GUIDA IL PROGETTO CILENTANO SELEZIONATO DALLA FONDAZIONE CON IL SUD
Il Comune di Ceraso, in qualità di capofila, insieme ai Comuni di Ascea, Novi Velia e San Mauro la Bruca, è stato selezionato tra i quattro territori italiani che accedono alla seconda fase del bando “Riabitare il Sud”, promosso dalla Fondazione con il Sud. Al bando avevano partecipato oltre 260 piccoli comuni e più di 200 enti del terzo settore. Solo quattro progetti sono stati ammessi alla fase successiva, tra cui quello presentato dai Comuni cilentani.
Il bando mette a disposizione 8 milioni di euro per sostenere progetti integrati di sviluppo locale, rivolti a territori composti da almeno tre comuni confinanti, con popolazione totale non superiore a 20.000 abitanti e con presenza di un SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione).
La prima fase prevedeva la presentazione di una “manifestazione di interesse”, contenente informazioni sul gruppo promotore, sulla strategia pluriennale di rivitalizzazione e sulle azioni progettuali da avviare nel breve e medio termine. Nella fase successiva sarà attivato in ciascun territorio un gruppo di coordinamento territoriale, composto dai referenti degli enti coinvolti e dai consulenti della Fondazione, per elaborare i progetti esecutivi, che dovranno essere approvati entro la fine del 2026.
Il bando “Riabitare il Sud” è una delle principali azioni strategiche del piano triennale 2025-2027 della Fondazione con il Sud, finalizzato a contrastare lo spopolamento e favorire la rigenerazione sociale e demografica delle comunità meridionali. Dal 2001 al 2023 il Mezzogiorno ha perso 730 mila residenti, e secondo le stime lo scenario medio prevede una perdita di 8 milioni di abitanti entro il 2080, concentrata soprattutto nelle fasce di età più giovani.
Il progetto selezionato punta a promuovere opportunità per giovani e famiglie, valorizzare le risorse locali e realizzare interventi concreti di rivitalizzazione del territorio, offrendo prospettive di futuro per chi risiede o decide di trasferirsi nella zona.
La prossima fase prevede la co-progettazione e la definizione dei progetti esecutivi, con l’obiettivo di approvarli entro la fine del 2026.
«Il riconoscimento rappresenta un passo significativo per il territorio, – fanno sapere dal Comune di Ceraso – confermando la capacità dei Comuni coinvolti di attrarre risorse e promuovere lo sviluppo locale.