Riaperture, le Regioni presentano le linee guida al Governo

Le Regioni, con il supporto degli uffici di prevenzione dei rispettivi dipartimenti di sanità, hanno inoltrato all’Esecutivo le proposte per una ripartenza in sicurezza di molteplici attività produttive.

Il documento, che recepisce quanto disposto dai vari protocolli anti-Covid afferenti ai diversi settori, dettaglia le misure che dovranno posto in essere nei diversi ambiti.

Per quanto riguarda ad esempio la ristorazione, le indicazioni raccomandano di privilegiare prenotazione, l’utilizzo di menù digitali o plastificati e l’obbligo di distanziamento di un metro tra commensali, tavoli e avventori impegnati nelle degustazioni al banco. Sempre in tema di pubblici esercizi, il buffet sarà possibile, ma non in modalità self-service e, naturalmente, i tavoli dovranno essere sanificati ad ogni subentro di clientela che, al pari del personale, dovrà indossare la mascherina, momento della consumazione escluso.

Disposizioni stringenti anche per gli stabilimenti balneari, nei quali gli ombrelloni dovranno essere distanziati tre metri l’un dall’altro e lettini e sedie a sdraio di almeno uno, lo stesso spazio che bisognerà osservare frontalmente e lateralmente anche nei cinema e nei teatri la cui capienza sarà comunque ridotta. Per quanto concerne invece le piscine, dovranno essere garantiti dai gestori, a seconda delle dimensioni della vasca, 4 o 7 mq a utente.

Circa fiere e congressi, che ripartiranno, rispettivamente, il 15 giugno e il 1° luglio, gli organizzatori dovranno valutare attentamente il tetto massimo dei posti disponibili, al fine di evitare assembramenti, un rischio che, nel documento delle Regioni, sconsiglia l’esibizione di artisti in occasione di nozze o altre cerimonie.

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