In arrivo indennità e contributi a fondo perduto per tanti, potenziati dal Decreto Sostegni

È quasi certo che sono in arrivo indennità e contributi a fondo perduto per tanti, potenziati dal decreto Sostegni. È proprio il Presidente Draghi che nell’ora dei conti ha dichiarato che la via è quella di uno scostamento di bilancio. Probabilmente, l’occasione sarà quella della presentazione al Parlamento del Documento di Economia e Finanza (DEF).

VERSO UN NUOVO SCOSTAMENTO DI BILANCIO

Ma di quanto sarà questo nuovo scostamento? Lo scostamento già approvato, che avrebbe dovuto essere l’ultimo, era di 32 miliardi. Purtroppo il confronto tecnico politico e la nuova fase di chiusure delle attività economiche costringe l’allargamento delle maglie a ben oltre 40 miliardi.

Nell’articolo “Entro 10 giorni dal D.L. in arrivo il bonifico a fondo perduto. Ecco cosa preparare”, si descrivono le attività propedeutiche alla domanda. Nella prima bozza, la platea degli interessati era di circa 2.700, tra partite IVA e professionisti per 12 miliardi di aiuti. Ma oggi non basta, questa è l’amara considerazione.

IN ARRIVO INDENNITÀ E CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER TANTI POTENZIATI DAL DECRETO SOSTEGNI

Purtroppo la situazione emergenziale determina la necessità di amplificare la platea dei destinatari e conseguentemente l’importo totale. Il riferimento ai “contributi immediati per le nuove chiusure” implica l’inserimento tra i beneficiari della categoria degli stagionali e degli autonomi a prestazione occasionale.

Sono da annoverare tra questi i grandi danneggiati d’inverno, ovvero le aziende turistico-ricettive a stagionalità invernale e le stazioni sciistiche. Proprio per tali ultime categorie è allo studio una serie di ristori per i mesi di gennaio, febbraio, marzo. Insomma l’intento è quello di sostenere chi ha grandi difficoltà.

Pertanto, in attesa della presentazione del DEF, sarà opportuno verificare i propri dati fiscali e contabili. Esaminare il bilancio 2020 e gli scostamenti negativi rispetto al 2019. Le regole, in fondo si baseranno sulle perdite effettive. Per avere un’idea è possibile visionare la domanda ristori 2020 dell’Agenzia delle Entrate.

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