E-Commerce: Le Dogane intervengono per incentivare alla chiarezza per il consumatore

Le Dogane con nota del 4 febbraio chiedono massima chiarezza sui documenti di accompagnamento rilasciati per e-commerce ai consumatori

Con Nota n 37837 del 4 febbraio il Direttore delle Dogane esorta  gli operatori del commercio elettronico "ad una particolare attenzione e maggiore sensibilità nella esplicitazione delle singole spese che vengono addebitate al consumatore finale onde evitare che il medesimo possa incorrere in errore circa la natura delle stesse e l’effettivo beneficiario".

La Nota con oggetto "e-commerce-documento di accompagnamento esplicativo dei costi" vuole invitare gli operatori a distinguere nei documenti in questione,

  • le voci di spesa sostenute per i dazi 
  • da quelle per l’IVA 
  • ed altri eventuali oneri fiscali.

Ricordiamo che ADM Agenzia dei Monopoli e delle Dogane e Organismo cui è demandata la regolamentazione e la vigilanza in materia di commercio internazionale e che l’art. 34 del Testo Unico delle disposizioni legislative in materia doganale del DPR n. 43/73, definisce ed individua i “diritti doganali" che la dogana è tenuta ad accertare e riscuotere in relazione alle operazioni doganali, tra i quali rilevano dazi ed IVA all’importazione ex art 70 del DPR 633/72.

Con particolare riferimento agli scambi commerciali UE-UK, si segnala che ai sensi dell’articolo “Goods.5”, rubricato “Divieto dei dazi doganali”, dell’Accordo commerciale UEUK siglato in data 24.12.2020 ed applicabile in via provvisoria dal 1° gennaio 2021, è fatto divieto di applicare e riscuotere i dazi doganali relativamente alle importazioni in Italia di merci originarie UK, salvo disposizione contraria del medesimo accordo. 

Alla luce degli incrementi degli acquisti tramite internet causati dalla attuale situazione pandemica le Dogane invitano gli operatori a non utilizzare diciture che possano indurre in errore i consumatori finali circa gli oneri e le spese sostenute in dogana.

Si invita inoltre ad evidenziare con la maggior trasparenza possibile quali oneri sono riferiti alle:

  • imposizioni tributarie accertate e riscosse dalla Autorità doganale 
  • e quali sono, invece, le spese relative ai servizi per la spedizione prestati dagli intermediari privati.
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