Cassazione: Anche il coniuge dell’imprenditore deve giustificare i movimenti sospetti in banca

La Corte di Cassazione, nell'Ordinanza n. 26101 del 27 settembre 2021, ha statuito che anche il coniuge dell'imprenditore che lavora per conto dell'azienda è tenuto a fornire chiarimenti sulla provenienza delle somme confluite sul suo conto bancario.

In particolare, la Corte, adita riguardo al rilievo fiscale da attribuire ai versamenti effettuati da una contribuente sul proprio conto bancario, riconosciuti come provenienti dal marito, titolare della ditta individuale, ha ritenuto erroneo sostenere che non fosse onere della contribuente dare spiegazioni in merito alla provenienza di tali somme perché la medesima non è né imprenditrice, né libero professionista, ma solo consorte di un imprenditore, sul quale soltanto sarebbe gravato l'onere di fornire giustificazioni in ordine alla provenienza delle somme.

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